Un nuovo inizio_Riapertura al pubblico

Villa d'Este 27 maggio 2020 - Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore 28 maggio 2020 -

Villa d'Este_Fontana di Nettuno

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae comunica la riapertura al pubblico di Villa d’Este il 27 maggio con un piccolo momento celebrativo di questo nuovo inizio. Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore riapriranno il 28 maggio.

Le Villae con i loro grandi spazi verdi e aperti, dove arte e natura si compenetrano mirabilmente, sono tra i primi Istituti del MiBACT a riaprire ai visitatori, conciliando la tutela della salute pubblica con il godimento del patrimonio culturale e paesaggistico.

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha lavorato alla costruzione di nuove proposte e percorsi, rispettosi delle norme anti-contagio e capaci di offrire contenuti ed esperienze non dimidiate, per una fruizione lenta, ma profonda e consapevole.

Si tratta di un’occasione per ammirare i siti in un contesto di grande tranquillità dovuta alla presenza di pochi ospiti. Inoltre è stata studiata una nuova tariffazione vantaggiosa dedicata al pubblico di prossimità, compreso quello della città di Roma, e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale delle Villae.

Durante la chiusura imposta dall’emergenza, l’Istituto ha svolto inoltre lavori la cui organizzazione di cantiere sarebbe risultata invadente rispetto alla fruizione turistica, in particolare sul verde. Oltre alle necessarie cure fitosanitarie, si sono eseguite a Villa d’Este potature stagionali atte a garantire la forma topiaria delle siepi, nonché operazioni straordinarie di riassetto della distribuzione volumetrica delle masse verdi e di ripristino delle direttive ottiche e focali che caratterizzavano, dalla sua formulazione ideativa, la Villa.

Villa Adriana, oltre ad aver sperimentato una gestione delle aree dedicate a prato, ha partecipato con la FAI (Federazione Apicoltori Italiani) al Progetto ApinCittà, per il biomonitoraggio ambientale mediante impianto alveari di ape italiana. Il progetto si coniuga alla produzione dell’olio EVO e del pizzutello, che le Villae già promuovono.

In tutto l’Istituto sono stati oggetto di attenzione gli spazi verdi e aperti, polmone dei siti e cuore dell’accoglienza al pubblico.
Alla riapertura, nell’ambito della progettazione espositiva delle Villae, si prosegue in primo luogo con la visionaria mostra Après le déluge: viaggio fra opere riemerse e misconosciute, allestita nella duplice sede di Villa d'Este e del Santuario di Ercole Vincitore. Questa iniziativa consente la valorizzazione di un nucleo di opere appartenenti a collezionisti privati e per la prima volta esposte in una istituzione museale e di oltre 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale nel contesto di intricate vicende investigative. Già nel titolo la mostra proietta il visitatore verso un’ipotesi ricostruttiva della società, propria del nostro Dna, che si compone di bellezza, condivisione e incanto.

Le Villae intendono poi lanciare delle nuove proposte culturali, a partire da Villa Adriana che, con il progetto espositivo 60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO (29 giugno – 30 settembre), celebra l’iscrizione al patrimonio mondiale dell’umanità e la fortuna nel cinema del sito, ormai parte di un immaginario universale e condiviso. La mostra è intimamente legata al Villae Film Festival con il quale l’Istituto indaga il rapporto tra cinema e arte.

Il Sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, dichiara: “Riaprono le bellezze di Tivoli. Le perle del patrimonio culturale di questa città e del suo territorio sono pronte per riprendere ad accogliere i turisti, i visitatori e tutti coloro che - dalle città, dai borghi e dalle regioni limitrofe e, presto, anche dal resto d’Italia - vorranno attingere alla fonte della bellezza. Esprimo il più profondo augurio al Direttore delle Villae, Andrea Bruciati e anche a tutti i dipendenti, affinché questa riapertura, dopo tante settimane di quarantena, possa accompagnarsi a una ripresa più grande sia sotto un profilo sociale, sia da un punto di vista economico: la ripresa dell’intera comunità tiburtina che si onora di avere nel suo territorio monumenti così significativi per la storia dell’arte mondiale.”

“Al di là dell’assoluta e imprescindibile valenza estetica – riflette il Direttore delle Villae Andrea Bruciati – vi è una ferma consapevolezza del nostro ruolo etico e della responsabilità che mettiamo in campo attraverso le attività dell’Istituto. Le nostre iniziative sono protese verso tutto ciò che riguarda la tutela della persona, la promozione dei valori sociali e culturali, nonché la valorizzazione di un territorio mirabile, rilevante e votato al benessere, che racchiude i due siti UNESCO di Villa Adriana e Villa d’Este. In questo senso si tratta di siti particolarmente adatti alle famiglie, alle visite fuori porta e a chiunque voglia scoprire o riscoprire luoghi aperti, con il verde declinato in ogni sfumatura e ricchi di tradizione e storia millenaria. Nelle Villae si può inoltre ritrovare una dimensione comune e condivisa in cui riconoscersi, si può recuperare nel patrimonio che fonda la nostra identità - prosegue Bruciati - un nucleo della socialità negata dal coronavirus. Credo che i messaggi che l’arte e la bellezza possano trasmettere siano più che mai attuali e preziosi oggi che necessitiamo di una rinnovato equilibrio e densità esperienziale”.

 Villa d'Este Orari, tariffe e modalità di accesso  

Villa Adriana Orari, tariffe e modalità di accesso  

Santuario di Ercole Vincitore Orari, tariffe e modalità di accesso

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