Cortile delle Biblioteche

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare  dalla denominazione comunemente data a questa area aperta, non si tratta del cortile relativo alle Biblioteche, la cui facciata prospetta sul lato opposto, quanto piuttosto di un peristilio preesistente, riutilizzato nella fase adrianea con funzione di collegamento fra  vari edifici: Triclinio Imperiale, Hospitalia, Palazzo Imperiale, Terme con Heliocaminus, Teatro Marittimo e Biblioteche. 

La presenza di muri in opus incertum nel portico, originariamente sorretto da colonne corinzie, prova infatti che si tratta di una pertinenza della villa repubblicana; non conosciamo la sistemazione della zona centrale, oggi occupata da olivi secolari, in quanto non risulta essere mai stata scavata, ma possiamo supporre che vi fosse una serie di aiuole, e forse fontane, come in altri peristili della villa.

Anche il ninfeo rettangolare situato sul lato settentrionale fra le due Biblioteche, faceva già parte del complesso repubblicano, come indica la tecnica dell’opus incertum sulle pareti interne; nella trasformazione voluta da Adriano, i muri del ninfeo vennero rinforzati esternamente in modo da sostenere una cisterna, ancora parzialmente conservata  al di sopra della volta, che aumentasse l’apporto di acqua alla fontana, evidentemente allo scopo di creare nuovi giochi d’acqua.