Terrazza e Padiglione di Tempe

Costituisce ancora oggi uno dei luoghi più suggestivi della villa per il rapporto tra architettura e paesaggio, intitolato con il nome di Tempe, valle della Tessaglia.

Sul terrazzamento si imposta un padiglione a tre piani, di cui quello inferiore, denominato 'Stallone', è connotato come ninfeo; all’interno  all’inizio dell’Ottocento venne rinvenuta una statua frammentaria di Ercole; da questo livello una rampa esterna, ricalcata da quella attuale, permetteva di raggiungere il piano intermedio, contiguo al Triclinio Imperiale, che si compone di più ambienti.

La sala con affaccio sulla valle è certamente, per le dimensioni e la posizione stessa, l’ambiente principale di questo piano.  Considerata la sfarzosità della decorazione degli ambienti, molto superiore a quella del contiguo Triclinio Imperiale, è verosimile che il padiglione non sia stato  progettato come appendice del Triclinio,  ma come edificio-cerniera, di frequentazione imperiale, per superare il dislivello tra la terrazza di Tempe e la zona residenziale di Palazzo, consentendo un accesso esterno, lungo il lato orientale della villa, dal Teatro Greco a Piazza d’Oro.