Torre di Roccabruna

Situata in posizione marginale rispetto al complesso degli edifici della villa, all’estremità occidentale dell’oliveto di Rocca Bruna, la massiccia costruzione, che alcuni ritengono ispirata alla celebre Torre presso l’Accademia di Atene, era costituita da un parallelepipedo a base quadrata sul quale si impostava un corpo cilindrico circondato da colonne.

Attualmente si conservano solo i sottoplinti delle basi dell’epistilio, originariamente costituito da sedici colonne. Al piano superiore si accedeva per mezzo di una rampa a piani inclinati su sostruzione ad archi, tuttora percorribile.

A giudicare dalla poderosità delle murature, la torre potrebbe essere stata progettata anche su tre piani, ma è comunque verosimile che abbia avuto la medesima funzione di belvedere sulla campagna romana che ha ancora oggi: l’affaccio dal terrazzo realizzato al disopra della volta della sala centrale consente di spaziare con lo sguardo dalle colline intorno a  Tivoli fino a Roma e oltre.

L’interno si compone di una grande sala -  un tempo pavimentata in opus sectile con decorazione a fasce concentriche di triangoli, di cui restano le impronte sulla malta di allettamento  -  nonché di una serie di ambienti minori; un portico aggiunto in un secondo tempo, oggi completamente crollato, completava l’edificio.

foto Torre di Rocca Brunafoto Torre di Rocca Bruna