Piccole Terme

La ricchezza e la varietà dei marmi impiegati e dei motivi ornamentali, che caratterizzavano tutti i pavimenti dell’edificio sono esemplificati dai resti  ancora visibili sia in uno dei due corridoi del lato orientale che in un piccolo ambiente contiguo, di collegamento con la sala ottagonale. In comunicazione con quest’ultima, e ugualmente riscaldata, è la sala circolare, o tholos, con copertura a cupola emisferica e occhio centrale, destinata alla sudatio; sul medesimo lato si allineano gli altri ambienti riscaldati, tra cui, notevole,  una grande sala dai lati brevi convessi.

Il collassamento dei pavimenti, dovuto al cedimento delle suspensurae, ha messo in luce i condotti che permettevano la circolazione dell’aria calda proveniente dai praefurnia, mentre la spoliazione dei rivestimenti parietali ha consentito di individuare gli ascendenti, o condotti verticali per la fuoriuscita del vapore, che veniva così convogliato all’esterno dell’edificio. Al centro del complesso è il frigidarium, con due grandi vasche contrapposte, rivestite di lastre di marmo bianco, accessibili mediante scale rivestite di analoghe lastre marmoree; alle spalle della sala, lungo il lato parzialmente interrato, è da riconoscere forse la palestra, secondo uno schema ripetuto nel contiguo complesso delle Grandi Terme. 

Nonostante la denominazione, le Piccole Terme rappresentano uno degli edifici più lussuosi della villa: oltre alla varietà delle decorazioni marmoree, vi si può riconoscere una notevole ricchezza di soluzioni architettoniche nella pianta dei diversi ambienti, nelle volte e nella straordinaria capacità di raccordare tetti a spiovente e a cupola in un movimentato gioco di superfici curve e piane. Nel complesso è quindi verosimile che l’edificio fosse collegato al palazzo e, anche per la vicinanza con l’Edificio con Peschiera, frequentato direttamente dall’imperatore.

foto Corridoio Piccole Termefoto piccole terme