Piazza d’Oro

Il nome moderno è di per sé indicativo del ricchissimo arredo architettonico e scultoreo del complesso, che proprio per questo motivo venne spogliato in maniera sistematica dei rivestimenti e più volte scavato, a partire dal ‘500,  alla ricerca, spesso fruttuosa, di ‘tesori’. Dal sito provengono numerose celebri sculture in marmo ed elementi architettonici confluiti nelle raccolte di diversi musei e collezioni estere; L’importanza e il prestigio di quest’ala della villa, in epoca adrianea ma anche dopo la morte dell’imperatore, è sottolineata del resto dal ritrovamento di ritratti imperiali di Sabina,  Marco Aurelio e  Caracalla.

L’edificio presenta un grande giardino centrale, percorso longitudinalmente da una lunga vasca rettangolare affiancata da una serie simmetrica di aiuole e vasche, circondato da un grandioso portico a pilastri con semicolonne addossate in laterizio; lo spazio coperto era suddiviso in due navate da colonne in cipollino e granito verde alternati, che presentano un interasse doppio rispetto ai pilastri prospicienti il giardino; pilastri con semicolonne, ancora in laterizio, sono ripetuti sul muro di fondo del portico, arricchito da archetti su lesene.

Lungo i lati maggiori, due corridoi paralleli al portico immettono nei diversi ambienti. All’edificio si accede tramite un corridoio porticato, aperto sul lato orientale e a copertura piana, come possiamo dedurre dai fori per l’alloggiamento delle travi del tetto, visibili sulla parete che delimitava il portico; l’alto muro eretto su questo lato consentiva di separare l’ingresso alla zona di rappresentanza dalla Casa Colonica, i cui resti sono visibili alle spalle del portico settentrionale di Piazza d’Oro, un edificio di epoca precedente, caratterizzato da pavimenti a mosaico di modesta qualità, che inducono a ritenerlo destinato al personale della villa.

La tipologia degli ambienti, la presenza di giochi d’acqua, l’impiego esclusivo di opus sectile per tutti i pavimenti di questo edificio -  ad eccezione dei due ambienti ai lati del vestibolo, che comunque presentavano un raffinato mosaico, e dell’ambiente rettangolare presso il triclinio, pavimentato con mosaico grossolano in quanto privo di copertura -  e infine l’ampio uso di rivestimenti parietali a lastre di marmo, deducibile dai numerosi fori per le grappe di fissaggio, confermano l’ipotesi che questa zona della villa fosse strettamente legata alle funzioni pubbliche del palazzo, anche se ubicata in posizione defilata.

foto Piazza d'Oro